Le principali istituzioni europee hanno deciso di rafforzare il ruolo della cultura nelle politiche dell’Unione. Con la dichiarazione congiunta “Europe for Culture, Culture for Europe”, il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio dell’UE si sono impegnati a considerare la cultura come un elemento strategico per il futuro del progetto europeo, riconoscendone non solo il valore identitario ma anche economico e sociale. Lo ha annunciato il Consiglio dell’Unione Europea in un comunicato pubblicato il 18 giugno.
L’iniziativa segna un cambio di approccio rispetto al passato. Tradizionalmente la cultura è stata considerata soprattutto una competenza nazionale, con un ruolo limitato delle istituzioni europee. La nuova dichiarazione punta invece a integrare maggiormente la dimensione culturale nelle politiche dell’Unione, dalla competitività economica alla coesione sociale, fino alla difesa dei valori democratici. Secondo le istituzioni europee, la cultura può contribuire a rafforzare il senso di appartenenza all’Europa in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche, trasformazioni tecnologiche e crescente polarizzazione politica.
L’accordo si inserisce nel percorso avviato dalla Commissione europea con il Culture Compass for Europe, la nuova strategia culturale presentata nel novembre 2025. Secondo quanto riportato dalla Commissione, il piano nasce dalla volontà di sviluppare un approccio più strutturato alle politiche culturali europee e di superare il quadro introdotto dalla Nuova Agenda europea per la cultura del 2018.
Nel testo della dichiarazione, le istituzioni europee riconoscono che la cultura e il patrimonio culturale rappresentano una componente fondamentale dell’identità europea e possono contribuire alla resilienza delle società europee. L’obiettivo è promuovere un maggiore accesso alla cultura, sostenere gli operatori del settore creativo e valorizzare il patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo economico e territoriale. Secondo quanto indicato dalla Commissione, il settore culturale e creativo impiega circa otto milioni di persone nell’Unione europea e costituisce una parte significativa dell’economia europea.
La dichiarazione giunge in un momento in cui il settore culturale europeo si trova ad affrontare diverse sfide. Tra queste figurano le difficoltà economiche di molti operatori culturali, le minacce alla libertà artistica, le disuguaglianze nell’accesso alla cultura e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sulla produzione creativa. Secondo quanto riportato dalla Commissione europea, sono proprio questi alcuni dei temi che il nuovo Culture Compass intende affrontare attraverso iniziative specifiche a livello europeo.
Tra le misure previste dalla strategia figurano la creazione di una Carta europea degli artisti per promuovere condizioni di lavoro più eque, lo sviluppo di strumenti dedicati ai dati culturali, iniziative per favorire l’accesso dei giovani alla cultura e una strategia europea sull’intelligenza artificiale applicata ai settori culturali e creativi. Secondo quanto riportato dalla Commissione, queste iniziative dovrebbero contribuire a rafforzare la competitività del comparto e a sostenere la sua trasformazione digitale.
Le istituzioni europee sottolineano inoltre che la cultura può svolgere un ruolo importante anche nelle relazioni internazionali dell’Unione. La dichiarazione richiama infatti la necessità di rafforzare la cooperazione culturale con i partner internazionali e di utilizzare la cultura come strumento di dialogo e diplomazia. Un aspetto che assume particolare rilevanza nel contesto geopolitico attuale, segnato dalla guerra in Ucraina e da una crescente competizione globale sul piano politico e tecnologico.
Il nodo principale resta però quello delle risorse e dell’attuazione concreta degli impegni annunciati. Negli ultimi anni numerose organizzazioni culturali europee hanno chiesto maggiori investimenti e un riconoscimento più forte del ruolo della cultura nelle politiche comunitarie. Il rischio, evidenziato da diversi operatori del settore, è che la dichiarazione rimanga soprattutto un segnale politico se non sarà accompagnata da finanziamenti adeguati e da iniziative concrete a livello europeo e nazionale.
Dal punto di vista politico, l’iniziativa rappresenta un tentativo delle istituzioni europee di rafforzare una dimensione spesso trascurata del progetto comunitario. In una fase in cui l’Unione è chiamata a confrontarsi con sfide che vanno dalla sicurezza alla competitività economica, Bruxelles sembra voler ribadire che la cultura non è soltanto un settore da sostenere, ma uno strumento strategico per rafforzare la coesione sociale, i valori democratici e l’identità europea. Come sottolineato nel Culture Compass for Europe, l’obiettivo è portare la cultura “nel cuore del progetto europeo”.
I prossimi passi riguarderanno l’attuazione degli impegni contenuti nella dichiarazione e delle iniziative previste dal Culture Compass. L’attenzione sarà rivolta in particolare alle future proposte legislative, ai programmi di finanziamento europei e alle misure che verranno adottate per tradurre gli obiettivi politici in risultati concreti per artisti, operatori culturali e cittadini europei.
Articolo scritto da Martina Bertucci

